Una paura

Domenica ho incontrato un mio vecchio conoscente della montagna, praticamente quello che era il mio compagno di giochi estivo. Ovviamente abbiamo ricordato le giornate nel bosco a costruirci la casetta sugli alberi, le corse, i pomeriggi sdraiati sull’erba ad assaggiare i fiori…
Lui poi ha glissato con: “Si stava meglio allora, senza pensieri nè preoccupazioni…”. Li per li mi è venuto da sorridere, ma poi mi è venuto da apprezzare il mio presente, la libertà di far quel che voglio, prendermi le craniate sul muro quando sbaglio e farmi una doccia di serenità quando riesco in qualcosa. E ho dissentito. Allora ha sorriso lui (“La solita rompicoglioni”, avrà pensato).
Non so nemmeno se sono mai stata davvero spensierata nella mia vita, di certo non lo sono dal 2000, quindi forse non ricordo nemmeno la sensazione…a volte mi piacerebbe non dover preoccuparmi di nulla, però è giusto mettersi alla prova, arrangiarsi, rischiare. E a volte una paura ti fa apprezzare tutto. Ora io sto apprezzando tutto.

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